MOZIONE n. 80 del 12/03/2024
Al fine di procedere alla individuazione di superfici e aree idonee e non idonee all’installazione di impianti a fonti rinnovabili di cui all’art. 20 del decreto legislativo n. 199 del 2021 e per il conseguimento del fondo incentivante di cui all’art. 4 del decreto-legge 9 dicembre 2023, n. 181 coordinato con la legge di conversione 2 febbraio 2024, n. 11

Il Consiglio Regionale,

Premesso che:
- la politica energetica europea ha introdotto, in considerazione dell’attuale contesto geopolitico e della situazione energetica eccezionale, misure urgenti per accelerare la diffusione delle fonti energetiche rinnovabili al fine di contribuire in maniera significativa a mitigare gli effetti della emergenza energetica;
- la transizione all’energia pulita, già centrale per l’attuazione del Green Deal e per il conseguimento degli obiettivi climatici, è divenuta peraltro fondamentale per realizzare l’autosufficienza energetica dell’UE, per contrare i cambiamenti climatici, diminuire i prezzi dell’energia, ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e garantire la sicurezza dell’approvvigionamento;
- i suddetti obiettivi presuppongono la piena attuazione del quadro legislativo nazionale disciplinanti l’installazione delle energie rinnovabili, comprese le disposizioni volte a razionalizzare le procedure autorizzative applicabili ai relativi progetti;
- tra le misure introdotte assume particolare importanza la disciplina per l’individuazione, demandata alle Regioni, delle superfici e aree idonee e non idonee all’installazione di impianti a fonti rinnovabili di cui all’art. 20 del decreto legislativo n. 199 del 2021;
- l’art. 4 del decreto-legge 9 dicembre 2023, n. 181 coordinato con la legge di conversione 2 febbraio 2024, n. 11, dispone un apposito fondo incentivante – nel limite di 200 milioni di euro annui per ciascuno degli anni dal 2024 al 2032 - da destinare alle regioni per l’adozione di misure di decarbonizzazione, la promozione dello sviluppo sostenibile del territorio, l’accelerazione e la digitalizzazione degli iter autorizzativi degli impianti e delle infrastrutture di rete;
- pur non essendo stati ad oggi stabiliti, attraverso i decreti ministeriali di cui al comma 1 del citato art. 20, i principi ed i criteri omogenei da adottare per l’individuazione delle suddette aree, il suddetto art. 4 anticipa le modalità di riparto del fondo incentivante per l’anno 2024 privilegiando difatti le regioni che abbiano provveduto all’individuazione delle superfici e aree idonee e non idonee comunque non oltre il termine del 31 dicembre di questo anno;
- l’attuale accelerazione della produzione di energia da fonti rinnovabili richiedendo un forte impegno territoriale della Calabria interessata da numerosi impianti spesso di grande dimensione, non può prescindere, sin da ora, da una regolamentazione atta a garantire una proporzionata localizzazione dei progetti su scala regionale tutelando adeguatamente i diritti e le legittime aspettative di tutte le parte interessate laddove l’individuazione delle superfici e delle aree idonee e non idonee mira non già a rallentare la realizzazione degli impianti, bensì ad offrire agli operatori un quadro di riferimento e orientamento per la localizzazione dei progetti, certo e chiaro;
- stante il ruolo rilevante che assume la Regione Calabria nella definizione degli iter decisionali ed autorizzativi, l’introduzione delle superfici e aree idonee e non idonee, così come già avvenuto in altre regioni (p.es. Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Umbria, Sicilia), oltre a costituire un elemento essenziale per la razionalizzazione e semplificazione delle procedure autorizzative e valutative ambientali contestualmente applicabili ai progetti di energia rinnovabile, introduce l’opportunità di poter compensare sotto il lato finanziario gli impatti ambientali e territoriali causati dall’installazione degli impianti rinnovabili;
- tra l’altro, vista la crescente accelerazione delle domande autorizzative, al fine di eliminare le strozzature nelle procedure autorizzative degli impianti di produzione di energia rinnovabile, è opportuno garantire, nel breve termine, nell’ambito della procedura di pianificazione, una misurata ponderazione delle scelte localizzative sul territorio regionale connesse all’impatto ambientale ed agli usi concorrenti degli spazi;
- in relazione al già citato perseguimento della transizione energetica del sistema socio-economico regionale, diventa improcrastinabile provvedere – auspicabilmente in stretta correlazione con le misure di promozione delle Comunità energetiche da fonti rinnovabili introdotte con legge regionale 19 novembre 2020, n. 25 e ss.mm. e ii. – alla individuazione delle citate superfici e aree idonee e non idonee;
tutto ciò premesso e considerato
Impegna la Giunta regionale
- ad adottare ogni procedura utile, entro il 31 dicembre 2024, alla individuazione delle superfici, aree idonee e non idonee, per la localizzazione degli impianti destinati alla produzione di energia da fonti rinnovabili, in attuazione dell’art. 20 del decreto legislativo n. 199 del 2021 e per il contestuale conseguimento del fondo incentivante di cui all’art. 4 del decreto-legge 9 dicembre 2023, n. 181 coordinato con la legge di conversione 2 febbraio 2024, n. 11.

Allegato:

12/03/2024
P. MOLINARO, G. GELARDI, F. MANCUSO, G. MATTIANI, P. RASO